Le Muse parlano ad Attigliano

 

Le giornate di ispirazione “Il sospetto del senso” hanno portato questo fine settimana un eccezionale gruppo di artisti ad espiremersi di fronte a un pubbilco attento e partecipativo al Parco di Studi e Riflessione di Attigliano, in Umbria, Italia.

Due giorni indimenticabili e intensi per tutti coloro che hanno partecipato.

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Immagine di: Roberto Palumbo

Quando il sole stava calando dietro al Monolito del Parco di Attigliano, domenica 22 maggio, dal braciere posto lì sotto sono saliti i fumi dei biglietti dove erano scritte le richieste della Cerimonia che ha concluso le giornate di ispirazione intitolate “Il sospetto del Senso”, organizzate là dalle Comunità del Messaggio, dalla Multimage, dal Centro Studi Umanisti “Ticonzero”* ma, diremmo più esattamente, da una meravigliosa brigata internazionale di volontari che da più di due mesi progettavano e preparavano quest’evento.

Il Sospetto del Senso – 21/22 Maggio 2011 from Pressenza on Vimeo.

E la risposta delle persone è stata entusiasmante perché quest’iniziativa, realizzata il 21 e 22 di Maggio senza soldi e in modo integralemente volontario ha radunato ad Attigliano gente porveniente da Argentina, Belgio, Cile, Grecia, Francia, Olanda, Spagna, Svizzera oltre che da numerse città italiane.

Le muse non potevano mancare ad una tavola così riccamente imbandita e si sono manifestate: la Musa della Letteratura nei libri di grande ispirazione di Dario Ergas e Peter Deno, quella della Danza nei volteggi leggiadri di Paula Percivalle, quella della Plastica Fotografica nelle opere di Miguel Angel Invarato, Rafael Edwards e Roberto Palumbo, quella del Teatro nei progetti del Teatro del Risveglio di Antonia Esposito e nelle letture di Mimesis, quella della Musica nelle note di Florent Delaunay e Karine Porciero, nelle voci di Marie Prost e Tatiana Pruzan, nelle guizzanti dita sul pianoforte di Paolo Barbone.

Ma un’altra musa volteggiava sul cielo mutevole di Attigliano: la musa della Mistica. E non solo nelle cerimonie del Messagio di Silo o nella meditazione sulla dissoluzione del corpo di Maris Perna ma soprattutto nei volti e negli occhi dei partecipanti, nell’eco delle parole di Silo, che ispiravano l’evento: “A volte ho infranto i miei sogni ed ho visto la realtà in modo nuovo”.

Dal parco di Attigliano si è alzata una brezza di ispirazione, una voglia di ripetere quest’evento in altri Parchi del mondo, un desiderio che la poesia ispiri il mondo e lo cambi definitivamente nel mondo di tutti gli Esseri Umani.

Vedi il video: http://www.vimeo.com/24195561

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articolo pubblicato su Pressenza il 23/05/11

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