giovedì, 09 settembre 2004

A proposito, questa qui sotto è l’introduzione a un libro mai scritto sul tema. Scritta qualche annetto fa.
Leggetela un po’ e fate commenti se vi va.
Un abbraccio di pace forza e allegria a tutti i visitatori.

————

INTRODUZIONE ??
penso che dovrei spiegarvi un po’ questa faccenda dei pensieri esistenziali… almeno, immmagino, sarebbe abbastanza serio fare un’introduzione che spieghi, dia qualche definizione e dica quelle due o tre cose intelligenti che si dicono in un’introduzione.
Allora vediamo da dove si potrebbe incominciare: immaginate un po’ di essere in macchina e state andando da qualche parte, siete da soli e vi viene in mente qualcosa: beh, c’è il rischio che sia un pensiero esistenziale, però potrebbe anche essere di no; vi state incasinando ?
Vediamo di essere un po’ più scientifici: definizione: chiamasi pensiero esistenziale un pensiero che sorge da un’esperienza.
…. suona bene però mi sembra una di quelle definizioni che comprendono un po’ tutto, dalla divagazione alla compulsione passando per l’insogno e/o la fantasticheria; il che, in sé, potrebbe andare anche bene, visto che siamo in un mondo sempre più destrutturato, però non si addice ad un’introduzione anche al limite un po’ futurista e un tantino country (!?).
Giusto ! qui ci sarebbe da inserire quel pezzo in cui dico della difficoltà epocale di scrivere qualcosa di strutturato, una cosa un po’ aulica e anche un pelino dotta dove si dice che non è ancora il tempo della strutturazione, che il mondo si va destrutturando e che non sembra prudente muoversi con certezze e sputare sentenze di vario genere ma bensì (adoro “bensì”, dà un certo non so che) partire dall’esistenza particolare di ognuno e da lì andare strutturando ed includendo nuove risposte; il che offre un altro spunto per definire questi benedetti pensieri esistenziali !!!
Insomma non credo che abbiamo messo chiarezza; vediamo di riassumere, dato che l’obiettivo non è, come qualcuno potrebbe pensare a questo punto, prendere per il sedere il lettore: il pensiero esistenziale nasce in determinate condizioni mentali che si generano più frequentemente quando uno svolge un’attività meccanica non impegnativa (a me vengono benissimo quando guido la macchina); sono divagazioni basate su qualcosa che mi è successo; mi si vanno stratificando in numerose versioni (cioè ci ritorno sopra spesso).
Questo è tutto…. ah no, dimenticavo, si potrebbero esprimere più o meno come qui sopra. O come nel resto di questo libro.
Buona lettura.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: