Il senato fa slittare l’obbigo di costruire ecologico: intervista a Gianni Girotto M5S

Pubblicato su Pressenza il 30 gennaio 2014
gianni-girotto2012

Gianni Girotto

Gianni Girotto è un senatore del M5S che ha votato, insieme a tutto il gruppo M5S,  contro lo slittamento dell’obbligo dell’applicazione di FER per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazioni come disposto nel d.lgs n.28/11

Il suo sito http://giannigirotto.wordpress.com/ è una innegabile fonte di informazioni e conrtroinfomazioni

 

Gianni cosa è successo ieri in Senato, spiegato al cittadino comune ?

Il Senato ha fatto SLITTARE DI UN ANNO L’OBBLIGO per i progetti di NUOVA EDILIZIA o RISTRUTTURAZIONI SOSTANZIALI di soddisfare il fabbisogno energetico dell’edificio in oggetto mediante l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile.

Una delle motivazioni addotte è che i costi legati all’installazione delle Rinnovabili frenano il mercato edile. Ma il mercato edile è fermo perché non c’è denaro, e non c’è denaro perché il sistema Italia in generale è in recessione.

Viceversa uno dei pochi settori in controtendenza è proprio quello delle Rinnovabili e dell’efficienza energetica, che negli ultimi anni ha creato decine di migliaia di posti di lavoro, e sopratutto di innovazione tecnologica e Know-how relativo.

Ritardare l’utilizzo di queste tecnologie significa rimanere in questo circolo vizioso, mentre supportarle significa creare posti di lavoro, invertire la tendenza e quindi anche far ripartire il mercato edile ed un circolo virtuoso generale.

Senza contare che, se parliamo di NUOVI edifici, costruirli in maniera efficiente costa appena un po’ di più che costruire un edificio inefficiente (e la spesa si recupera in breve), mentre se parliamo di RISTRUTTURAZIONI, c’è già l’ecobonus che aiuta (la detrazione del 65% della spesa effettuata dalla propria dichiarazione dei redditi).

Mi pare di vedere la lobby dei costruttori in agguato, mi sbaglio?

Non credo si tratti della lobby dei costruttori, se così fosse sarebbero davvero poco lungimiranti, perché il mercato tradizionale è fermo e meglio sarebbe per loro puntare a costruire edifici dotati di queste nuove tecnologie che li rendono decisamente più vendibili.
Credo si tratti della solita lobby delle fossili, che banalmente sa che un edificio efficiente consuma pochissimo gasolio/metano/elettricità per scaldarsi/raffreddarsi.

Costruire ecologico darebbe posti di lavoro e farebbe risparmiare: voi avete fatto dei conti? O qualcun altro ne ha fatti?

I conti li ha già fatti Confindustria+cgil-cisl-uil che hanno firmato un documento nel quale dichiarano che stabilizzando l’ecobonus sino al 2020 creerà 1,6 milioni di posti di lavoro. Sul fatto che faccia risparmiare è matematico dal momento che ci sono le ESCO che sono disposte a fare loro gli investimenti ripagandosi appunto con il risparmio generato in bolletta.

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