Claudio Tedeschi: un imprenditore all’interno della società civile

Pubblicato su Pressenza il 9 luglio 2014

Quest’articolo è disponibile anche in: Portoghese

da http://www.dismeco.it

Claudio Tedeschi è  un imprenditore. La sua Dismeco è azienda leader nel riciclaggio di apparecchiature elettriche. E’ stato chiamato a dare una mano a Messinambiente da Alessio Ciacci e ha risposto offrendo una consulenza gratuita.

Claudio, in cosa consiste la consulenza?

Consiste nel fornire un supporto tecnico, forte della mia esperienza industriale nel settore. Vorrei introdurre una visione strategica focalizzata agli obiettivi di raccolta, cosa non consueta nell’approccio operativo di una società di gestione pubblica. Nel concreto, monitorare i flussi di intercettazione dei RAEE, aprendo, per esempio, le stazioni ecologiche comunali alla Grande Distribuzione Organizzata, oppure coinvolgere le Associazioni di Categoria affinchè tali rifiuti possano essere conferiti a Messinambiente, tramite accordi di programma. I raee sono rifiuti che hanno spesso valore economico positivo e potranno essere utilizzati da Messinambiente per ricavi tangibili, una volta individuata la filiera produttiva interessata.

Perché gratuita? Qual è la visione che sta alla base del tuo lavoro e di questa generosa offerta?

Sono sempre stato sostenitore dell’importanza del ruolo dell’imprenditore all’interno della società civile. A mio parere il ruolo dell’imprenditore deve essere inteso come disponibilità alla sussidiarietà, all’interno della attività economica complessiva,  che si svolge sul territorio. In questa ottica l’azienda deve svolgere una funzione proattiva con lo stesso, in forma simbiotica e osmotica con l’area in cui opera, con i cittadini che la abitano.

L’opzione rifiuti zero ha bisogno di tecnologia e creatività: puoi raccontare la tua esperienza?

Il progetto, denominato “Borgo Ecologico” (®) si colloca fisicamente nell’area dell’ex cartiera “Burgo” di Lama di Reno – già “Cartiera della Lama” – esistente da secoli; dei 100.000 mq di questo sito industriale Dismeco ha acquisito circa metà superficie, ristrutturando completamente e filologicamente un’area che era del tutto dismessa, mantenendo il contesto strutturale ed architettonico originario. Unico al mondo nel suo genere, il “Borgo Ecologico” intende operare come multipiattaforma in cui, oltre al trattamento di quasi tutte le tipologie dei RAEE (per le lavatrici, ad esempio, con attrezzature innovative specifiche la capacità attuale arriva a 600 unità/giorno), si produrrà energia pulita con l’impiego di energie rinnovabili come la geotermica e l’idroelettrica.

Già oggi si produce energia elettrica con un impianto fotovoltaico di ultima generazione da 1 MW di potenza di picco, recentemente installato.

L’attività attorno a cui ruota la vita di Dismeco si basa su più linee impiantistiche, con cui operiamo il trattamento delle diverse tipologie di materiale.  Tale attività si completa con la gestione logistica dei materiali, dal ritiro fino alla loro destinazione finale post-trattamento.

La ricerca sulla massima valorizzazione delle materie prime e la costante innovazione tecnologica degli impianti sono tra gli ulteriori elementi cardine di questo progetto. A tal fine sono state appositamente attivate collaborazioni con l’Università di Bologna e con quella svedese di Goteborg. Con quest’ultima, a livello di progetto europeo, sono in corso studi sul recupero di elementi chimici pregiati denominati “terre rare”, sostanze presenti nelle polveri fluorescenti delle lampade al neon.

Dismeco partecipa poi con un pool di aziende al progetto europeo “Relight Project”, approvato di recente (ottobre 2012) dalla Comunità Europea, il cui risultato sarà l’implementazione tecnologica degli attuali macchinari di trattamento delle lampade fluorescenti, per incrementare la depurazione da mercurio dei materiali risultanti.

L’impegno sociale di Dismeco si caratterizza nella partecipazione operativa al Progetto “Raee in carcere”, con il sostentamento di due laboratori di smontaggio ubicati presso le carceri di Bologna e Ferrara. Dismeco è stata la prima azienda in Italia ad assumere un detenuto in libertà provvisoria.

Infine la Villa Rizzoli, ubicata nel complesso, diventerà un centro multifunzionale, con aule in cui si svolgeranno attività didattiche per le scuole, per mostrare concretamente ai bambini le fasi connesse ai processi di riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici;  in  questo stesso edificio si svolgeranno anche attività di ricerca ambientale ed iniziative con associazioni ambientaliste.

Questo modo di essere imprenditori risulta anche conveniente economicamente? E’ una nuova visione dell’impresa che si sta facendo avanti?

Non è un’ottica che massimizza il ritorno economico, ma che motiva tutti i componenti dell’azienda. Nel breve periodo tale approccio può non dare i frutti sperati, ma a medio-lungo termine viene riconosciuto  positivamente dal territorio stesso.

I progetti Dismeco si possono consultare qui

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