Archive for luglio, 2016

luglio 3, 2016

Ma chi stiamo educando?

Il 28 di Giugno, una data improbabile per fare formazione, mi sono trovato con 40 meravigliose insegnanti dell’Istituto Comprensivo di Rimini Centro a chiederci chi è questo bambino che vorremmo educare.

Il tutto grazie all’invito degli amici dell’Istituto di Scienze dell’Uomo e del meraviglioso entusiasmo ed efficienza di Francesca. Abbiamo così parlato e riflettuto, a partire dall’esperienza, su alcuni topici che cerco di svuluppar nel mio libro I grandi non capiscono mai niente da soli e che svuluppiano nella Corrente Pedagogica Umanisrta Universlista.

Una riconfortante esperienza in questa scuola ce, a volte, fa fatica ad essere davvero buona.

Una foto di uno degli zainetti che ci siamo portati a casa alla fine.

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luglio 3, 2016

Come uscire dalla follia del nucleare

Pubblicato su Pressenza il 02.07.2016

Come uscire dalla follia del nucleare
(Foto di Mimesis)

La pericolosità e l’inutilità assoluta del nucleare, sia civile che militare, sono oggetto di dibattito e discussione infinita sia all’interno della sinistra che nell’ambito ecologista.

E’ piuttosto ovvio il rifiuto  alla bomba atomica, eppure le alterne vicende del Trattato di Non Proliferazione fanno pensare che, a un certo livello, il tema non sia affatto chiaro. Meno che mai è chiaro il tema del nucleare civile, dedicato alla produzione di energia, terreno nel quale il campo dei “progressisti” è pieno di dilemmi e contraddizioni.

In questo contesto l’apparizione del libro La follia del nucleare scritto e curato   da Alfonso Navarra, Mario Agostinelli e Luigi Mosca, edito da Mimesis, ci pare un contributo importante e decisivo al dibattito sul tema.

Un contributo, innanzi tutto, di documentazione e informazione; infatti sul tema coesistono autentiche leggende metropolitane, disinformazione, pregiudizi, propaganda. In questo senso il libro raccoglie i contributi su temi generali e specifici di illustri scienziati ed attivisti per la pace e il disarmo nucleare.

Ma il libro va oltre alla semplice funzione documentativa e informativa per dare un opportuno taglio ideologico e militante che sottolinea l’importanza della visione nonviolenta, più alta ed incisiva del semplice pacifismo, nell’affrontare e risolvere i conflitti. Nella loro introduzione Tussi e Cracolici ricordano l’importanza di fare rete e di unire gli sforzi per fare in modo che ciò che è apparentemente nelle mani dei potenti ritorni in mano al popolo. In questo senso l’esempio dei referendum italiani contro il nucleare, così come quello del trattato antinucleare in America del Sud sono esempi importanti. Occorre dunque un’azione nonviolenta militante per informare  e convincere le persone ad unirsi in una lotta permanente, fatta anche di piccole azioni, affinché la mentalità cambi e cambino anche le leggi, fino alla completa abolizione del nucleare, sia militare che civile.

Infine segnaliamo la presenza, in appendice, di importanti dichiarazioni e documenti antinucleari (che è sempre comodo avere sottomano senza perdersi in estenuanti ricerche su internet) nonché una preziosa bibliografia: su questo una piccola critica costruttiva: una bibliografia riassuntiva finale e un indice dei nomi potrebbero rendere ancora più utile il libro come strumento di consultazione per chi voglia continuare a fondamentare, in articoli e saggi la tesi che il libro porta avanti senza se e senza ma e che ci trova assolutamente concordi: il nucleare deve diventare, nella storia dell’Umanità, la testimonianza di una parentesi sfortunata in cui, in nome del profitto, si è cercato di giustificare l’uso dell’energia nucleare. Gli esseri umani non hanno bisogno di nessuna forza deterrente né di utilizzare l’energia atomica per produrre energia; se qualcuno lo vuol fare è perché disprezza l’essere umano e la casa dove egli abita.

luglio 2, 2016

Lettera a Mattarella per la liberazione di Milagro Sala

Sono tra i promotori di questa iniziativa.

Uscito su Pressenza il 29.06.2016

Quest’articolo è disponibile anche in: Spagnolo

Lettera a Mattarella per la liberazione di Milagro Sala
(Foto di Archivio Pressenza)

Oggi il Comitato italiano per la Liberazione di Milagro Sala ha lanciato una nuova iniziativa: una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, firmata da personalità del mondo della cultura, dell’educazione, della politica e dell’associazionismo, che chiede di intercedere presso il governo nazionale argentino affinché cessi l’ingiusta e immotivata detenzione della dirigente della Tupac Amaru. Il Presidente visiterà l’Argentina a partire dal 7 di Luglio.

Qui sotto riportiamo il testo integrale della lettera e l’elenco dei primi firmatari. E’ possibile aderire qui

 


All’attenzione di Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana

Egregio Presidente,

 

il 7 luglio lei visiterà l’Argentina in occasione dei festeggiamenti per i 200 anni dell’indipendenza del paese. Italia e Argentina sono legate storicamente da un fortissimo vincolo: oltre la metà della popolazione argentina ha un’origine italiana. Ci rivolgiamo a lei alla luce della grave crisi che vive il paese. A partire dall’insediamento del nuovo governo, guidato dal Presidente Macri, l’Argentina è alle prese con una drastica svolta neoliberista. Gli effetti di queste politiche sono stati repentini e drammatici: da un lato è lievitato il numero di indigenti e disoccupati, dall’altro una decisa spirale inflazionaria ha prodotto un aumento senza controllo dei prezzi dei servizi di base. Il nuovo governo, inoltre, è propenso a una profonda rivisitazione della politica per i diritti umani che, negli ultimi anni, ha consentito all’Argentina di riavviare le cause penali nei confronti di coloro che si sono macchiati di crimini contro l’umanità nel corso dell’ultima dittatura militare.
Infine le politiche neoliberiste sono state accompagnate da repressione e autoritarismo. Un caso esemplare è la vicenda di Milagro Sala, parlamentare eletta presso il ParlaSur, leader sociale e  dirigente dell’organizzazione Tupac Amaru, detenuta dal 16 gennaio scorso, a seguito di una serie di proteste delle organizzazioni sociali nella Provincia di Jujuy. La detenzione di Milagro Sala rappresenta una palese violazione dei diritti costituzionali ed è totalmente arbitraria, poiché frutto di una decisione politica del Governatore Gerardo Morales, alleato della coalizione conservatrice di Maurcio Macri. Sulla richiesta di immediata scarcerazione di Milagro Sala si sono espresse le principali organizzazioni attive sul tema dei diritti e delle garanzie dell’individuo, come Amnesty International, mentre in Italia si è recentemente costituito un Comitato per la sua liberazione, formato da organizzazioni, partiti, associazioni e singoli cittadini.

 

Le chiediamo quindi, di intercedere presso il Presidente Mauricio Macri per chiedere la liberazione di Milagro Sala e dei suoi compagni e di rammentargli che la comunità internazionale segue con attenzione questa vicenda, un esempio inaccettabile di autoritarismo e di pratica illegale. Milagro Sala si deve difendere da donna libera, come avviene in tutti i grandi paesi.

La liberazione di Milagro Sala è l’unico atto che può trasformare una “carcerazione per motivi politici” in un dibattimento processuale giusto, proprio di tutte le nazioni democratiche.

 

Con sincera stima

 

Più info: comitatoliberazionemilagrosala.wordpress.com

 

Vittorio Agnoletto, medico, ex deputato europeo

Angelo Baracca, saggista, professore universitario

Daniele Barbieri, giornalista

Magalí Buj, regista

Diana Caggiano, Argentinos en Italia por la Memoria, la Verdad y la Justicia

Enrico Calamai, ex console italiano in Argentina

Sol Capasso, Associazione Argentini Cremona

Giulietto Chiesa, ex parlamentare europeo e direttore di pandoratv.it

Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI Nova Milanese

Paolo d’Arpini, Coordinatore Rete Bioregionale

David Lifodi, giornalista

Maria I. Macioti, Professoressa Coordinatrice Sezione di Sociologia della Religione, AIS

Alessandro Marescotti, Presidente PeaceLink

Giovanna Martelli, deputata

Federico Mento, Autoconvocados en Roma

Marco Miccoli, deputato

Antonio Mazzeo, giornalista

Alfonso Navarra, saggista, Lega Obiettori di Coscienza

Erasmo Palazzotto, deputato

Federico Palumbo, regista

Gianni Palumbo, Portavoce regionale del Forum del Terzo settore del Lazio

Claudio Tognonato, professore universitario

Olivier Turquet, coordinatore redazione Pressenza Italia

Laura Tussi, scrittrice