La memoria per il domani

Domani è il Giorno della Memoria. Mi son ricordato che tanti anni fa ho scritto la prefazione al libro di Edilberto Oré Cardenas “All’ombra di Sendero”, edito da Multimage in cui parlo per l’appunto del tema. Così eccola qua ripubblicata.

 

Non avete fra le mani un capolavoro della letteratura latinoamericana né un futuro best seller. Avete fra le mani la testimonianza di una persona semplice, di una persona che ha dovuto abbandonare i suoi studi travolto da un disastro che ha coinvolto la sua gente.

Questa persona, Edilberto Oré Cardenas, ci descrive con minuzia etnografica cosa è successo per anni al suo popolo; ci parla di nomi e cognomi, di parentele, di luoghi, di circostanze in cui sono successe cose orribili, difficili da leggere e perfino da accettare come possibili. Queste cose sono accadute tra quelle montagne e sono state negate dai politici e dai governi, dimenticate dai media, tentando di cancellarle dalla coscienza umana.

Edilberto scrive un libro necessario da scrivere, necessario da pubblicare, necessario da leggere per la memoria di tutta l’Umanità; uno dei tanti documenti possibili della memoria dei popoli intenzionalmente dimenticata da questo Sistema.

In un recente discorso il Comandante Marcos dice:

“I nostri anziani ci hanno insegnato che la celebrazione della memoria è anche la celebrazione dell’oggi. Ci hanno detto che memoria non è distogliere il volto e i cuore dal passato, non è uno sterile ricordo di risa o di lacrime. La memoria, ci hanno detto, è una delle sette guide con le quali il cuore umano condivide i suoi passi. Le altre sei sono la verità, la vergogna, la coerenza, l’onestà, il rispetto di se stessi e degli altri, l’amore.

Per questo, ci dicono, la memoria guarda sempre l’oggi ed è questo paradosso che permette che in questo oggi non si ripetano gli incubi e che giungano nuove gioie (parte essenziale della memoria collettiva).

La memoria, dicono i nostri anziani, è soprattutto un potente vaccino contro la morte ed un alimento indispensabile della vita. Per questo chi conserva e cura la memoria, conserva e cura la vita; e chi non ha memoria è morto.”

Leggendo queste parole ci è venuto in mente una volta di più questo libro, difficile e necessario ed il suo progetto vitale di riconciliazione e di ricostruzione sintetizzato ed in marcia grazie alla campagna di appoggio umano del Movimento Umanista. Nel correggerlo e nel migliorarlo e nel ringraziare tutti coloro che hanno dato una mano in questo (Edilberto stesso, Silvia, Laura, Daniela, Daria e tutti gli altri) vorremmo dare il nostro contributo a questa impresa di non dimenticare lo ieri, per  l’oggi e per il domani.

 

Olivier Turquet

Direttore Editoriale della Multimage.

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