Archive for ‘Biografie’

novembre 22, 2017

Esistenziale

Sono nato che ero molto piccolo. Mamma è andata un attimo a riprendersi da una gravidanza diffcile e non è tornatà più. Papà non l’ha presa molto bene. La mamma era giovane ed aveva ancora una vita da farsi e l’ha fatta, senza per questo dimenticarsi dell’esile bambino bellino e biondo. Papà aveva un figlio da fare (non solo biologicamente) e lo ha costruito in una relazione di pazienza e viaggi. Ma al di là di queste due splendide persone il mondo anni ’50 e ’60 chiedeva al pupo perché non avesse, come tutti una mamma e papà. Per evitare di rispondere a quell’imbarazzante domanda il ragazzino si mise a rispondere a tutte le altre, anche quelle non richieste. In questo lo aiuta suo zio Funny che ha il vizio di spiegare i filosofi greci passeggiando sulle spiaggie di Forte dei Marmi o in bicicletta nelle pinete della Versilia.

Il tempo passa e il corpo si trasforma. “Eri tanto bellino guarda come ti sei ridotto” dice la nonna Marcella, notoriamente prima vi peli sulla lingua (e una delle più belle donne di Firenze, ai suoi tempi). Così il ragazzino, convinto di non piacere a nessuno, si fa crescere i capelli e si veste in modo improponibile, nel suo entrare nel mondo  affermando la sua identità. Anarchico, rivoluzionario va a vivere in una “comune” (a guardar bene oggi sarebbe una banale coabitazione tra studenti). Finisce così per occupare l’università e giocare una parte nella grande commedia degli Indiani Metropolitani (leggetevi, su questo blog, il TAG “Gandalf” dovrebbe uscire fuori qualcosa).

Gli anni della creatività diventano anni di piombo e il nostro fa una ritirata strategica dalla mamma, nelle colline che guardano Firenze (“l’Apparita” si chiama il posto, vaut le voyage, dovrebbe suggerire il Guide Michelin). Si dedica alla musica, sua vecchia passione (dovete aspettare, quella bio non c’è ancora) e perfino si iscrive al DAMS dove concluderà il terzo dei suoi non percorsi di laurea.

Canta nel coro di Fiesole ed è lì che una giovane corista gli dice “ma lo fai il concorso magistrale”? Casca dal pero e di corsa si iscrive. Suo zio Funny gli da due diritte e… oplà, di concorsi ne vince due e si ritrova a fare il maestro elementare.

Manca poco e incontra il Movimento Umanista,  dopo un rocambolesco inseguimento, per cambiare. Così scopre di essere umano e che gli esseri umani possono essere umanisti, coerenti, spirituali senza credere necessariamente in Dio, nonviolenti che non vuol dire scemi (come pensava lui, tempo fa).

Ciò porterà su nuove strade, mentre papà nel suo ultimo incoraggiamento gli annuncia che partirà, per una malattia che pochi anni dopo sarà curabile ma che ora non lo è.  Papà lascia in eredità quella voglia di legami che diventano i link di un internet che lo affascina. Mettere in connessione le persone.

Un giorno lo scapolo incallito decide di sposarsi con Cecilia e nasce un essere dolce, beffarso e imprevedibile che si chiamo come i suoi nonni Ivan Louis, che cresce e prende il suo spazio, come debbono fare i figli..

Sono nato che ero molto piccolo e ho finito per scrivere un libro in cui i grandi non capiscono nulla da soli. Sto invecchiando dentro a pensieri giovani. La vecchiaia è il tempo in cui tutto diventa sottile, dice un poeta. E che i ricordi assumono una particolare brillantezza se non ci si fa prendere dalla nostalgia.

Guardo la mano che mamma mi ha insegnato a leggere: la linea della Vita continua ad essere lunga: realtà, allegoria, predizione, interpretazione, illusione?

Già, ho promesso che scriverò il mio necrologio, ma questo è un altro post…

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agosto 29, 2013

Studioso

Olivier Turquet ha fatto studi di psicologia e musica ma non si è laureato in nulla.

Sicuramente la figura di autodidatta enciclopedico di suo padre ha influenzato questo suo amore per la curiosità e per l’imparare senza limiti.

Così già fin da bambino si dedicava a esplorare gli aspetti più svariati dello scibile umano, affascinato tanto dal metodo scientifico come dalle ardite elucubrazioni della filosofia classica che suo zio (professore di filosofia) gli spiegava in interminabili passeggiate a piedi sulle spiagge della Versilia o in bicicletta nella Pineta di Migliarino.

Quest’amore per la conoscenza lo porterà, diverso tempo dopo, ad essere il fondatore del Centro di Studi Umanisti “Ti con zero” ma non può essere considerato esente dalla sua partecipazione alla casa editrice Multimage.

Tra le cose che ha studiato  che propone agli altri c’è il Metodo Strutturale Dinamico, un sistema per studiare le cose dal punto di vista dell’Umanesimo Univesalista.

A questo punto si dovrebbero citare le sue pubblicazioni ma, ahimé, il Nostro non è incline a terminare quello che studia ed elabora e la sua bibliografia, ricca di articoli prodotti per i media più svariati, è vuota di pubblicazioni concluse. Speriamo di aggiornarla prossimamente. Il Nostro ci sta provando…

agosto 22, 2012

Educatore

Quando ho iniziato ad occuparmi della trasmissione della conoscenza?

Beh sono stato un discreto alunno, mai il primo della classe. Ogni tanto passavo il compito. Ho studiato al Liceo Classico e ho fatto l’esame delle Magistrali da privatista. Ho fatto tre università: Chimica, Psicologia, DAMS-Musica.

L’interesse è nato in borgata, a Tomba di Nerone, Roma, dando lezioni gratis a bambini poveri.

Poi, al liceo, il contatto con un gruppo di amici che formano il “Gruppo di Pedagogia Antiautoritaria Francisco Ferrer”.

Il seguito una serie di avvenimenti, apparentemente casuali, guidano il lato pedagogico della mia vita: Felice che insiste per fare l’esame alle magistrali, fare il baby sitter, metter su un asilo antiautoritario, fino a quando, quasi per caso, nel 1982, partecipo a due concorsi per diventare maestro e li vinco entrambi, scegliendo poi di lavorare alle elementari. Nel frattempo mi sono già specializzato in pedagogia musicale tramite vari corsi tra cui vorrei ricordare quello col Maestro Roberto Goitre, che ci lascerà pochi giorni dopo.

Infine il contatto e la partecipazione col Movimento Umanista danno un nuovo stimolo ad una ricerca di nuove soluzioni per un nuovo mondo. E la convinzione che questo nuovo mondo debba passare per una nuova educazione.

Tutto questo si sta sintetizzando in un libro che sto terminando di scrivere e che si chiama “I grandi non capiscono mai niente da soli” e che spero di vedere pubblicato presto.

giugno 15, 2012

Giornalista

Il suo primo articolo si intitola “1970, Odissea nello spazio” scritto per il giornalino della scuola media: un resoconto dell’odissea dell’Apollo 13.

La passione dello scrivere per raccontare deve nascere da quelle parti, si coltiva nel Liceo Classico, che , magari, un pochino ad affinare la lingua potrebbe servire.

L’occasione capita nel 1977, si fonda Oask! il giornale degli Indiani Metropolitani; da lì per contiguità con l’amico Pablo Echaurren fnisce alla Cronaca Romana di Lotta Continua dove conosce Clemente Manenti che dirige quella straordinaria esperienza di cronaca dentro la notizia. Ma le cose straordinarie durano poco.

Nel frattempo le Radio Libere si sono fatte sulla scena e paiono un mezzo fantastico di espressione e sperimentazione; a Radio Blu fanno la “rassegna arbitraria della stampa italiana” un radiogiornale ironico e provocatorio che mischianotizie vere e false in ordine sparso; il tutto alle 7 di mattina quando la coscienza va come va, un po’ distratta. Mette perfino piede nella vecchia sede della mitica Radio Alice.

L’esperienza cartacea e quella eterica continueranno in forme diverse; il tema comune sarà quello del “giornalista per diletto” modo garantito per mantenere l’autnomia intellettuale e critica: “nessuno mi paga quindi posso dire quel che mi pare”; ama dunque ricordare le collaborazioni con Frigidaire, Contrasti, L’Umanista, Futuro Verde, Azione Nonviolenta, Mamma!, Radio Montebeni. Inoltre la sua partecipazione diretta ed indiretta in numerosi giornali umanisti di quartiere, un nobile tentativo di riportare il giornalismo nella base della società.

Ma è nato internet che cambia le carte in tavola e rende possibili le cose impossibili: così dopo aver iniziato una collaborazione tuttora in piedi con PeaceLink fonda un’agenzia stampa elettronica Buone Nuove che arriverà, nl suo massimo splendore, ad avere edizioni in 5 lingue e diffusione di carattere mondiale. Buone Nuove diffonde solo notizie sui progressi dell’umanità e vanterà un numero di imitatori (o, meglio,  fratelli e sorelle) assolutamente impressionante.

Il passo logico successivo è l’attuale partecipazione a Pressenza, l’agenzia stampa internazionale fondata durante la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza che diffonde notizie sulla nonviolenza e l’umanesimo.