Posts tagged ‘educazione’

luglio 26, 2015

I figli sono come gli aquiloni

I figli sono come gli aquiloni, insegnerai a volare ma non voleranno il tuo volo. Insegnerai a sognare ma non sogneranno il tuo sogno. Insegnerai a vivere ma non vivranno la tua vita. Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto.

Madre Teresa‬ di Calcutta

luglio 17, 2015

su educazione e conoscenza

Ho aggiunto una categoria: questa sugli aforismi che inauguro con questa collezione di aforismi su educazione e conoscenza che, in gran parte,appariranno sul Diario d’Istituto di Attigliano Guardea e che in realtà già sono apparsi in altri Diari Scolastici ed anche, in tempi lontani, nell’Agenda Umanista.

Spero interesino e divertano i lettori

Spesso temiamo ciò che non riusciamo a capire, la miglior difesa è la conoscenza.

Tenente Tuvok, telefilm Star Trek: Voyager

 

Migliori degli ignoranti, quelli che leggono; migliori di quelli che leggono, quelli che ricordano le cose lette; migliori ancora, quelli che le intendono; migliori di tutti, quelli che operano.

Leone Tolstoi

 

Mi sono sempre chiesto: ma chi va in giro a costruire quadrati sull’ipotenusa?

Walter Valdi

 

Saggio è colui che sa di non sapere.

Socrate

 

Gli amori nella mente, i fiori per terra, la certezza davanti, la storia in mano, camminando e cantando e seguendo la canzone, apprendendo e insegnando una nuova lezione.

Geraldo Vaudrè, Camminando e cantando

 

Nessun problema è tanto grande da doverne fuggire.

Charles Schultz

 

Sono andato alla fine della terra, sono andato alla fine delle acque, sono andato alla fine del cielo, sono andato alla fine delle montagne, non ho trovato nessuno che non fosse mio amico.

Canto Navajo

 

L’unica cosa che so è che chi vuole imparare impara. Un insegnante, al massimo, è uno che facilita le cose, imbandisce la mensa e mostra agli altri che è eccitante e meravigliosa e li invita a mangiare.

Carl Rogers

 

Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo.

Aristotele, Etica Nicomachea

 

Non si insegna a camminare con la paura di cadere ma con il desiderio di correre.

Anecono Fonlast

 

I bambini rappresentano il messaggio vivente che noi trasmettiamo a un futuro che non vedremo.

Neil Postman

 

Quando abbiamo oltrepassato il sapere, sotto le varie sue forme, abbiamo allora la conoscenza. La ragione fu un aiuto; la ragione è l’ostacolo.

Aurobindo

 

Ogni nostra cognizione prencipia da sentimenti.

Leonardo Da Vinci, Pensieri

 

Il reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è il primo e più importante gradino verso la conoscenza

Erasmo da Rotterdam

Meglio una testa ben costruita che una piena di nozioni.

Michel de Montaigne

 

Oserò qui esporre che cosa prescriva la più grande, la più importante, la più preziosa regola di tutta l’educazione? Non già di guadagnare tempo, ma di perderne.

Jean-Jacques Rousseau

 

Quelli che si aiutano a vicenda portano a casa un elefante.

Proverbio del Ruanda

 

Bisogna impegnarsi per guardare i giovani in modo diverso, smetterla di considerarli sospetti. Stabilire una relazione di rispetto con loro. Comprendere che loro non hanno contribuito in nulla a creare la società che ora li sfavorisce tanto.

Laura Rodriguez, A chi voglia ascoltare

 

Come uno scienziato trarrà meraviglie dalle varie applicazioni delle leggi della Natura, così un uomo che applica con precisione scientifica le leggi dell’Amore potrà fare miracoli ancora più grandi.

Gandhi

 

L’educazione è la continua riorganizzazione o ricostruzione dell’esperienza.

John Dewey

 

Tratta bene la Terra. Non ci è stata data dai nostri padri, ci è stata prestata dai nostri figli.

Pastori nomadi, Kenya

 

Che cos’è l’intelligenza ? E’ conoscere mondi differenti per crearne di nuovi.

Manuel Patarroyo

 

Solamente i bambini schiacciano il naso contro i finestrini. Quelli sì, che sono fortunati.

Antoine de Saint-Exupéry

 

I sogni ad occhi aperti sono le traduzioni immaginative delle possibilità che fervono in noi in attesa del loro tempo.

Ernesto Balducci

 

Cadendo a goccia a goccia, l’acqua riempie a poco a poco una brocca: tale è la legge per tutte le scienze, e per la virtù, e per la ricchezza. Il saggio è quadrato senz’angoli, angolo senza punta, dritto ma flessibile, splendente senza abbagliare.

Lao-Tse

 

La violenza è realmente espressione di un interiore senso di debolezza. La violenza è l’espressione della paura.

Gandhi

 

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s’infuochi il gusto della ricerca e l’amore della verità.

Plutarco, Operette morali

 

Non esistono grandi scoperte né reale progresso finché sulla Terra esiste un bambino infelice.

Albert Einstein

 

 

dicembre 31, 2012

Una comunità educativa: nonviolenta, reciproca, umana

Intervista che mi è stata fatta dal Centro Studi Umanisti “Salvatore Puledda”  su Pressenza  il 27 dicembre 2012

OlivierTurquet-SimposioAttigliano

Olivier Turquet ha partecipato con una relazione intitolata “Elementi per una pedagogia della Nuova Civiltà” al Simposio “Un Nuovo Umanesimo per una Nuova Civiltà” svoltosi al Parco di Studi e Riflessione di Attigliano dal 2 al 4 Novembre 2012. Insegnante, si occupa di educazione fin da ragazzo; è fondatore del Centro Studi Umanisti “Ti con zero” della Toscana.

Nella Nuova Civiltà, tema centrale di questo 3° Simposio Mondiale , chi dovrebbe educare? E perchè?

Una delle proposte che faccio è la costituzione di una comunità educativa; sempre più spesso assistiamo a conflitti tra i vari attori dell’educazione: insegnanti, genitori, alunni; conflitti dove ognuno cerca di mettersi sopra l’altro. L’idea è quella di una comunità intenzionale, non naturale, che si costituisce con lo scopo di autoeducarsi. Una comunità che scelga i suoi elementi fondanti, che sia ambito di aiuto, di studio, di discussione per la soluzione dei problemi.

Perché? Per uscire da una visione naturalistica e primitiva dell’educazione e dell’essere che si pretende di educare. Uno dei punti centrali, secondo me, è appunto definire con esattezza chi é questo essere umano che vorremmo educare. Al non farlo si passano di contrabbando concezioni e pratiche che mortificano l’essere umano. Perché l’educazione dovrebbe essere elemento fondante di una nuova società nonviolenta, reciproca, veramente umana.

Su quali punti è fondamentale che cambi direzione rispetto ai vecchi e ancora attuali sistemi educativi? per dare origine a cosa?

Un punto è l’autoritarismo che, in educazione, si esprime con la pretesa dei grandi di aver potere assoluto sui piccoli. “I grandi non capiscono mai niente da soli” si intitola provocatoriamente il libro che sto provando a pubblicare: dobbiamo imparare l’autoeducazione e l’imparare insegnando ad altri. Magari l’autoritarismo è diventato più sottile, più raffinato ma non riescie, alla fine, a nascondere la sua maschera di disprezzo per gli altri. Poi serve molto lavoro degli “educatori” su se stessi: tecniche di autoliberazione come strumenti in mano a insegnanti e genitori per poter affrontare le situazioni educative con attrezzi e punti di vista nuovi.  Nessuno insegna agli educatori ad essere tali; nesuno li sosptene psicologicamente in questa difficile arte. Infine un aspetto vecchio ma sempre attuale e che vale per tutte le relazioni tra le persone: dobbiamo imparare a trattare gli altri come vorremmo essere trattati; è una storia un po’ vecchia che i saggi  ci ricordano da migliaia di anni ma credo che sia sempre di estrema attualità.

Cosa ti è piaciuto di questo Simposio?

Un grande senso di convergenza tra le persone; sia quelle che stavano da una parte o dall’altra del microfono del relatore. E una sensazione che gli elementi di questa Nuova Civiltà stanno in gestazione nell’anima collettiva che include ognuno di noi.

ntervista a cura di Elena Fumagalli