Posts tagged ‘Gabriele Del Grande’

maggio 31, 2017

Leggi, etica o pragmatismo?

Pubblicato su Pressenza il 01.05.2017

Leggi, etica o pragmatismo?
(Foto di HRC)

Ogni giorno assistiamo a uno strano fenomeno, in intensificazione: ciò che erano incontrovertibili certezze, capisaldi della morale, della legislazione internazionale, perfino del semplice buon senso perdono improvvisamente di valore.

Ci aspettavamo, per esempio, reazioni indignate degli stati all’insensato bombardamento della base militare siriana, credevamo ovvia una presa di distanza della Comunità Europea sulla pretesa di risolvere problemi lanciando la “madre di tutte le bombe”, attendevamo una ferma protesta e un ritiro di ambasciatori nel protrarsi dell’illegale detenzione di Gabriele del Grande in Turchia…

Aspettavamo invano.

Siamo cresciuti in un mondo dove Leggi e Convenzioni avevano il massimo rispetto; non sempre ci siamo trovati d’accordo con quelle leggi e quelle convenzioni, ma lo stesso atto di contestarle era un atto di riconoscimento delle medesime. Le leggi, le convenzioni e il buon senso sono state il cemento di un certo mondo di cui stiamo sempre più perdendo le tracce.

In questo senso anche il potere innegabile dei media era un potere comunque regolato da quelle leggi. Per quanto di parte, i giornali dovevano mantenere un minimo di deontologia e, direi, un minimo di decenza e proporzione, cose anch’esse in via di estinzione.

Ora quello che succede è che tali leggi e convenzioni sembrano essere superate in nome di alcuni “valori” sui quali non siamo affatto d’accordo.

Il valore centrale pare una pragmatica necessità immediata di risolvere i problemi e l’uso della violenza come metodo efficace per farlo.
Quest’arbitrarietà è altamente pericolosa e va denunciata in tutti i modi. Quest’arbitrarietà si è già installata nel racconto mediatico generale, in cui sembrano scontate cose che non lo sono: la guerra, la violenza, la legge del più forte, la discriminazione, il profitto…

Bene, sarà il caso di chiarire alcune cose: per quanto perfettibili siano, non ci pare che le numerose convenzioni internazionali, incluse quelle stipulate tra militari, abbiano perso di significato; ci paiono, al contrario, importanti baluardi contro l’abuso, l’ingiustizia, il dominio del più forte.

Di conseguenza, dal nostro punto di vista, valuteremo e giudicheremo ogni ente, governo, organizzazione e movimento in funzione del suo rispetto e della difesa delle convenzioni internazionali.

Giudicheremo i governi dal punto di vista del rispetto delle Risoluzioni dell’ONU, delle convenzioni internazionali a cominciare dai Trattati di Non Proliferazione, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le varie convenzioni di Ginevra ecc. ecc.; giudicheremo gli eserciti in base ai loro stessi condici militari internazionali, su come trattano i non belligeranti, come trattano i prigionieri di guerra, se bombardano ospedali e così via; li giudicheremo  in base al rispetto delle loro Carte Fondamentali (vedasi la disattesa Costituzione della Repubblica Italiana).

Ma ancor prima delle convenzioni e delle leggi esiste l’Etica: in questo momento di pragmatismo fanatico, di relativismo opportunista rivendichiamo il primato dell’etica a partire dalla semplice Regola d’Oro che ha ispirato i saggi di tutte le culture di questo pianeta: “Tratta gli altri come vuoi essere trattato”. Questo semplice principio sarebbe sufficiente a regolare qualunque attività umana nel senso della nonviolenza, del rispetto, del raggiungimento della pace; sarebbe sufficiente a garantire un mondo migliore di tutti, per tutti.

Nel piano specifico di cui ci occupiamo, quello dell’informazione, crediamo sia prioritario unirsi tra tutti coloro che sono sensibili al tema e lavorare per informare, con profondità e professionalità, per denunciare, con precisione e competenza, per dare speranza, con l’esempio positivo.

Un lavoro difficile in questi tempi dominati dalla propaganda; un lavoro necessario e utile alla società.

maggio 31, 2017

Gabriele del Grande deve continuare a lavorare

Pubblicato su Pressenza il 14.04.2017

Gabriele del Grande deve continuare a lavorare
(Foto di ragusanews.com)

Gabriele Del Grande è da lunedì gentile ospite delle autorità turche, fermato nella provincia di Hatay e in stato di fermo e, dicono fonti diplomatiche, in procinto di essere espulso perché non avrebbe avuto le carte necessarie per fare interviste al confine con la Siria. Gabriele era nella zona per scrivere parte del suo nuovo libro “Un partigiano mi disse“, in cui vuole raccontare la guerra in Siria e la nascita dell’ISIS.

Gabriele Del Grande è un giornalista e ricercatore diventato giustamente famoso per Fortress Europe, un sito e progetto di documentazione sui disastri dell’immigrazione clandestina, dei morti in mare e così via che ha prodotto e continua a produrre la “Fortezza Europa”. Nel 2014 è uscito col film “Io sto con la sposa” che racconta le vicende di profughi siriani che fanno finta di andare a sposarsi in Svezia. Un film di forte denuncia dei disastri dell’immigrazione clandestina e delle assurde leggi di limitazione delle possibilità di movimento degli Esseri Umani. Per approfondimenti leggere l’intervista di Anna Polo sul film.

Nonostante le notizie rassicuranti che sembrano arrivare in queste ore, non abbiamo notizia di iniziative diplomatiche di alto livello per chiedere alle autorità turche spiegazioni su questo fermo e sull’eventuale espulsione di un giornalista di alto valore, in prima linea nella difesa dei diritti umani.

Giunge voce in queste ore di un’ipotesi di interrogazione parlamentare sul caso al Ministro Alfano; va bene ma chiediamo piuttosto che Alfano informi l’opinione pubblica sullo stato della situazione e se intende ufficialmente protestare per come viene trattato il nostro connazionale; e questo nel contesto generale della libertà di stampa in Turchia, tema che abbiamo già abbondantemente trattato e ci preoccupa in modo particolare.

E che Gabriele non venga espulso ma possa invece continuare a svolgere il suo prezioso lavoro sul campo.

Chiediamo ai colleghi giornalisti di aderire a qusta richiesta e rilanciarla.

Sui social l’hashtag da rilanciare è #iostocongabriele